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Fiume Po. Cronaca di un disastro annunciato e depenalizzato

01 Marzo 2010

Sinistra Ecologia e Libertà- Idee Verdi dell’Emilia-Romagna appoggia la proposta del Presidente Errani di costituire la Regione parte civile. “Ci auguriamo - affermano - che proceda velocemente su questa strada.  Ma chi ha inquinato il Lambro pagherà? Forse, ma con maggiore difficoltà, a partire dall’inizio di febbraio, perché il Governo ha depenalizzato i reati per gli inquinatori.
La magistratura indaga ora sulle colpe e sui colpevoli del versamento di idrocarburi che ha ucciso il fiume e messo a rischio l’agricoltura e gli ecosistemi. Con tutta probabilità in quella vicenda si troveranno dei profili penali, soprattutto se c ‘è stato - come sembra - un sabotaggio per far chiudere la fabbrica e permettere una lottizzazione. Ma pochi giorni fa la maggioranza ha approvato una legge che depenalizza ulteriormente i reati di contaminazione delle acque, rendendo la vita più facile all’industria inquinante e più difficile a chi deve contrastarla”. Continua la lettura

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Sinistra Ecologia e Libertà si riunisce tutti i lunedì e i giovedì

10 Febbraio 2010

Fino al voto per le Elezioni Regionali, che si terrà il 28 e 29 marzo 2010, ogni settimana Sinistra Ecologia e Liberta’ di Piacenza si riunira’ per le attivita’ di gestione della campagna elettorale.
Gli incontri si svolgeranno tutti i lunedi alle ore 20.30 presso la cooperativa di Borgotrebbia (via Trebbia 52), solitamente al primo piano della sala mensa; e tutti i giovedi alle ore 20.30 presso la cooperativa dell’Infrangibile (via Alessandria 16), solitamente nella saletta interna a piano terra.
Vedi il sito http://www.sinistrapiacentina.it/ 
Per contatti e informazioni :
info@sinistrapiacentina.it
www.facebook.com/sinistra.piacentina.

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La Lega cancella Piazza XXV Aprile. Mezzetti: “la Resistenza è patrimonio comune”

21 Gennaio 2010

Nel piccolo paese di Pecorara, sull’appennino piacentino, il sindaco Franco Albertini (Lega Nord), ha preso la decisione di intitolare una delle due piazze principali del paese al cardinale Jacopo Da Pecorara, un personaggio «che ha dato lustro al paese». E non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che la piazza che si vuole dedicare a questo personaggio si chiama attualmente Piazza XXV aprile e che, in paese, c’è già un’altra piazza dedicata al cardinale. Continua la lettura

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Caorso, la Regione si è già espressa

10 Marzo 2009

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Elezioni 2009. Verso la formazione di una lista plurale e inclusiva

06 Marzo 2009

Riportiamo il documento della Sinistra Democratica piacentina inerente la costruzione, sul territorio provinciale, di una lista di sinistra che coniughi il percorso nazionale e le peculiarita’ locali.
I rappresentanti del movimento pensano a “una Sinistra a Piacenza che sappia finalmente mescolare i segni e i semi di più culture politiche per farne un linguaggio diverso, un diverso sguardo sulle cose di questo tempo e di questo mondo. Una sinistra che non sia più ceto politico ma luogo di partecipazione, di ricerca, di responsabilità condivise. Una sinistra che sappia raccogliere la militanza civile, intellettuale e politica superando i naturali recinti che i soggetti politici tradizionali hanno costruito attorno a loro. Una sinistra che oggi si faccia carico di un’opposizione rigorosa al governo Berlusconi e che al tempo stesso si impegni a costruire un campo di forze e di idee per governare il territorio”.  Continua la lettura

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No al nucleare in Emilia-Romagna. Approvata la risoluzione congiunta del centrosinistra.

16 Dicembre 2008

L’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna ha dichiarato oggi, durante la seduta del Consiglio Regionale, “disaccordo e contrarietà all’installazione di centrali nucleari e alla riattivazione della centrale nucleare di Caorso”.
Partendo da una risoluzione presentata dai consiglieri di Sinistra Democratica Ugo Mazza e Massimo Mezzetti, si è poi pervenuti all’approvazione di un testo condiviso da tutto il centrosinistra e firmato quindi anche dai consiglieri Monari, Muzzarelli, Guerra, Bortolazzi e Masella. La risoluzione sottolinea che “la Regione Emilia-Romagna si è dotata del Piano Energetico Regionale che fa leva sul risparmio e sull’efficienza energetica per contenere il fabbisogno e punta all’autosufficienza regionale con l’uso delle fonti rinnovabili e il metano, senza il bisogno di centrali nucleari sul proprio territorio”. Continua la lettura

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No al nucleare in Emilia-Romagna. Oggi come nel 1987

01 Dicembre 2008

Un piano energetico nazionale in grado di definire il reale fabbisogno di energia e lo sviluppo delle fonti rinnovabili e in particolare di quella solare, in alternativa al nucleare. E’ quanto chiedono i consiglieri Sd dell’Emilia-Romagna, Ugo Mazza e Massimo Mezzetti, in una risoluzione presentata in conferenza stampa e che verrà sottoposta al consiglio durante la prossima seduta dell’Assemblea Legislativa.
Un’iniziativa, quella di Sinistra Democratica, lanciata in altre sette regioni (Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio, Sardegna, Campania) che intende ribadire la validità e il rispetto, a livello nazionale, del referendum del 1987 che decretò la fine della produzione di energia nucleare in Italia. Continua la lettura

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Sd: “lavorare per dare al centrosinistra la possibilita’ di vincere unitariamente”

27 Ottobre 2008

Continua sulla stampa la controversia che ha preso il nome di “casoPD-Boiardi”. I contrasti politici mai sopiti all’interno dei DS prima e del PD poi in merito all’operato della giunta provinciale guidata da Boiardi e adesso alla ricadidatura di Boiardi stesso per le prossime elezioni provinciali, si sono vestiti di forme e interpreti diversi, basterebbe rileggersi le cronache del quotidiano Liberta’ in tempi non troppo lontani (meta giugno 2008 per esempio, ma si puo’ andare anche indietro).
“Il tema del contendere, ossia “la ricandidatura di Boiardi”, si travestendo di politicismi poco comprensibili ai cittadini e che allontanano dal tema reale la discussione”, denuncia Davide Benedetti, coordinatore provinciale Sd. Riportiamo integralmente il suo commento sulla vicenda. Continua la lettura

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Aggregazione Enìa-Iride. Sd: “Più chiarezza sulle strategie”

17 Ottobre 2008

Per la Sinistra Democratica di Reggio-Emilia, di Parma e di Piacenza l’accordo di aggregazione conclusosi tra Enia e Iride “pone l’esigenza di chiarire i passaggi che hanno portato a questa conclusione, escludendo Hera da un processo di unificazione a tre”.
“Le ragioni - affermano i rappresentanti del movimento - che avrebbero dovuto privilegiare la costituzione di una multiutility unica della nostra regione erano e sono (oltre che di natura geografica e politica) legate a una visione strategica di sistema. Cioè a una visione che individua negli enti locali e nelle aziende pubbliche la garanzia di una gestione integrata dei servizi a rete per l’acqua, l’energia e la tutela ambientale. Lo stesso modello che ha portato alla costituzione di Enia e di Hera a forte presidio territoriale, assicurato dalla presenza delle Società Operative Territoriali in termini di radicamento locale e di politiche collegate al sistema dei servizi sociali dell’Emilia Romagna”. Continua la lettura

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Enia. Sd: “priorità ad una multiutility regionale a maggioranza pubblica”

10 Settembre 2008

L’iter di aggregazione tra Enìa, Hera ed Iride è caratterizzato in queste settimane da una fase di sostanziale stand-by. Il concambio e le perplessità di Torino potrebbero far saltare la trattativa delle tre ex-municipalizzate. Il crollo dei listini ha finito infatti col deprezzare il valore delle tre società a Piazza Affari - da inizio anno Hera ed Iride hanno perso circa il 35%, Enìa più del 45% - e, inoltre, ci sono le divergenze sula governance, sulle cariche e sul ruolo di amministratore delegato.
La Sinistra Democratica di Reggio Emilia, Parma e Piacenza si schiera decisamente a difesa degli obiettivi strategici posti alla base della costituzione di Enia: forte radicamento territoriale, investimenti in campo idrico, nello sviluppo di energie rinnovabili, nella gestione dei rifiuti, nel miglioramento della qualità del servizio e delle condizioni dei lavoratori. Ed è proprio partendo da queste posizioni esprime la propria decisa contrarietà alle recenti prese di posizione dei Sindaci di Torino e Genova (azionisti di Iride) circa la possibilità che la nuova azienda ceda la maggioranza della proprietà pubblica. Continua la lettura

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