Le polveri vetrose accumulate dall’Emiliana Rottami a San Cesario sono pericolose. Il loro stoccaggio è illegale. Lo hanno sostenuto i comitati di cittadini e lo ha confermato la Procura della Repubblica di Modena che ha condannato il legale rappresentante di Emiliana Rottami per inquinamento ambientale. Nonostante questo, i cumuli di polveri di vetro, che raggiungono i 12 metri di altezza e contengono fibre vestrose altamente cancerogene e polveri sottili pericolose per l’apparato respiratorio, ci sono ancora. Sono visibili dall’autostrada e, come certificato dall’Arpa, respirabili in tutta la zona del comune di San Cesario. Chi deve controllare? A chi tocca lo smaltimento dei rifiuti per tutelare la salute dei cittadini?
Queste le domande che Massimo Mezzetti (Sd), Daniela Guerra (Verdi) e Mauro Manfredini (Lega Nord), hanno posto alla Giunta, perché si identifichino i responsabili e i cittadini della provincia di Modena possano finalmente tornare a respirare.
“E’ assurdo - sostengono i consiglieri - che nonostante la sentenza di condanna i rifiuti non siano stati eliminati. I rischi per la salute sono enormi sia per i cittadini che per i lavoratori della zona. La Regione, coerentemente con il proprio impegno nella tutela dell’ambiente e della salute non può restare a guardare un tale abuso”.








13 Maggio 2010 alle 08:33
Dopo ciò che conosciamo sulle polveri di vetro lavorate dall’Emiliana Rottami e sui danni alla salute dei cittadini ed al territorio che questo inquinamento produce, anche a S. Cesario nessuno a quanto pare, e parlo degli Amministratori Comunali in carica (Sindaco, Vice-Sindaco, Giunta, ecc.) si interessa della questione (perchè tocca poche persone) e nessuno si prende la briga di fare precise Ordinanze di chiusura o modifica di quell’impianto altamente inquinante e nocivo per la salute dei cittadini che propaga il suo inquinamento a diversi chilometri ed entra quindi anche in altre realtà Comunali.
Anche se toccasse una sola persona i Signori al potere oggi dovrebbero interessarsene invece di fregarsene.
Ma chi li ha eletti questi? i Cittadini certamente ed anche sulla base di programmi elettorali,…………ma non c’era nel programma elettorale questa annosa questione?
Dico la mia: Vista la gran pericolosità dell’impianto per l’inquinamento prodotto realizzerei una rete di monitoraggio stabile e con rilievi quotidiani effettuati da A.R.P.A. attorno alla ditta Emiliana Rottami, obbligherei la ditta, come si fa per l’eternit sui capannoni a soffocare le montagne di vetro anzichè mantenerle bagnate, obbligherei la ditta a pulire i cassoni e le gomme dei mezzi al fine di non lasciare lungo le strade pezzi di vetro sia in entrata che in uscita ed evitare che con la velocità dei mezzi queste particelle vetrose vadano nell’aria e siano respirate dai cittadini o ricadano sulla strada, sui davanzali delle finestre ed entrino all’interno delle case, obbligherei i dipendenti della ditta ad utilizzare sistemi di protezione adeguati (non so se usano mascherine o altro, ma a proposito, qualcuno ha controllato?)…ma questi sono solo alcuni piccoli rimedi ed accrgimenti per limitare questo pericolosissimo inquinamento.
Per non parlare poi delle nanopolveri (microparticelle) e qui occorrerebbe far intervenire il prof. Montanari.
Ciao.