Zanzini: “Il tema dell’ecologia va di pari passo con la partecipazione”

Pubblicato il 01 Febbraio 2010

A Rimini Sinistra Ecologia Liberta’ mette in guardia gli alleati del centrosinistra, Partito Democratico in primis, in vista delle elezioni amministrative del 2011. La costituzione formale del gruppo in Consiglio comunale (il capogruppo Giorgio Giovagnoli, gia’ in Sinistra Democratica, e’ affiancato dall’ex Pdci Eugenio Pari), presentata oggi in conferenza stampa, diventa l’occasione per l’assessore all’Ambiente Andrea Zanzini di togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti dei colleghi di Giunta.

Bersagliato dalle critiche nelle ultime settimane per via degli eco-blocchi al traffico d’intesa con la Regione, l’assessore ammette che “una qualche parola di sostegno pubblico l’avrei senz’altro gradita: apprezzo che il sindaco Alberto Ravaioli ci abbia spinto a preparare il documento sulle azioni e sui risultati raggiunti in materia negli ultimi otto anni dall’amministrazione. Peccato pero’ che, dal vicesindaco (il verde Maurizio Melucci, ndr) ai vari partiti, tutti sembra se ne siano dimenticati”.

Ribattezzato qualche attimo prima da Pari come “parafulmine” di “provvedimenti che sono di tutta la Giunta”, incoraggiato da attestati di “stima e di solidarieta’”, Zanzini prosegue invocando da se stesso ma soprattutto dai colleghi “uno scatto in avanti in questo ultimo anno e mezzo di mandato: in particolare sul fronte della riqualificazione sostenibile, dove le restrizioni devono andare di passo con nuovi investimenti”.

L’assessore, che da oggi chiarisce di agire a palazzo Garampi “in nome e per conto di Sel”, spiega con qualche esempio: “La bioedilizia e’ un tema cogente, ma nel Psc comunale su questo ci sono lacune. Per la qualita’ ambientale dobbiamo lavorare sul tema della contrattazione con i privati, dal Palacongressi alla societa’ autostrade. In quest’ultimo caso penso agli asfalti fotocatalitici e alle piantumazioni lungo i tratti stradali”.

L’assist per altri progetti futuri lo fornisce invece Giovagnoli, che si professa “leale” ma accusa il Pd di “monopolio politico”; l’ex Sd lancia, con plauso di Zanzini, “l’allargamento dell’isola pedonale borghi inclusi” come rimedio di “libera concorrenza” al caro affitti, la “vera causa” della chiusura dei negozi. Tutto questo come specchio delle posizioni di un partito, quello dei vendoliani, che “e’ l’unico a voler trattare il tema dell’ecologia- scandisce Zanzini- insieme a quello della partecipazione: il Pd, del resto, la partecipazione l’ha persa per strada tra primarie si’-primarie no e quant’altro”.

A rimarcare il concetto ai cronisti pensano gli altri esponenti. Il portavoce Sel provinciale, Gianluca Fabbri, vuole “aggregare tutta la sinistra che non si riconosce nel Pd”, partito che anche a livello locale “deve abbandonare le pretese di autosufficienza”. Il “problema del funzionamento politico” nel centrosinistra c’e’ anche a Rimini: “Del resto, a parte nell’immediato post-elezioni, la coalizione dopo la nascita del Partito Democratico non si e’ piu’ riunita”, sferza Fabbri. Fa ancora eco Pari: “All’interno del Pd locale e’ in atto un tentativo di revisione delle politiche svolte negli ultimi anni”.
Sul merito dei programmi, l’ex Pdci lamenta che sui progetti finanziari di fine mandato “non si e’ spesa una parola” e ricorda che alle “critiche” sul Piano strategico “bisogna reagire con le proposte”. E dopo aver incassato il si’ al biotestamento, le prossime scadenze si chiamano Consiglio extra sulla crisi dopo le regionali e focus anti lavoro nero. Sembra chiudere Pasi: “Avevamo rinunciato a un posto in Giunta per essere critici e autonomi”, ora si lotta dall’interno.

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