“Le dimissioni di Delbono, a pochi mesi dalla sua elezione - scrive in una nota il coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà - per ragioni che attengono a comportamenti eticamente censurabili e a presunti illeciti nella sua veste amministrativa precedente, anche se non riguardano le scelte e l’attività dell’Amministrazione Comunale, hanno tuttavia effetti tali da potere ledere il rapporto di fiducia con i cittadini bolognesi. Effetti così gravi da imporre una svolta radicale nei rapporti fra comportamenti personali e ruolo pubblico, tra politica e società, fra decisione amministrative e partecipazione”.
“Il tempo che ci separa dalle elezioni - affermano - è molto ristretto ma va utilizzato per scelte coerenti con l’etica della responsabilità, con l’obiettivo di impedire che la Destra risalga trionfante le scalinate del Palazzo. Questo sarà possibile solo se si tengono ben presenti i problemi della città e dei cittadini su cui, oggi stesso, le OO/SS hanno richiamato l’attenzione di tutti, ma è evidente che c’è un problema di credibilità da ricostruire. È necessario operare per la ricostruzione di rapporti unitari a sinistra che superino le divisioni, la frammentazione della sinistra alle ultime elezioni comunali, che ha portato ad una drastica riduzione della Sinistra nelle istituzioni. Tale processo, a cui concorrano con pari dignità: partiti, reti, associazioni, potrebbe auspicabilmente portare ad una lista unitaria della Sinistra e degli Ecologisti”.
“Il superamento della divisioni” è, per Sinistra Ecologia e Libertà, “la condizione più favorevole per avviare un confronto paritario col PD, in un nuovo centrosinistra, sulle priorità programmatiche nella odierna situazione di crisi economica e sociale. Ma è anche la condizione più favorevole per garantire una reale trasparenza e partecipazione dei cittadini nella scelta del candidato a sindaco di una coalizione di centrosinistra, tramite le primarie di coalizione”.
“Non è ipotizzabile - concludono - che il PD, un partito che rivela una crisi nella selezione dei gruppi dirigenti, scelga con propri criteri il candidato della coalizione. Il comitato di SEL, su questa base, da mandato ai portavoce di avviare i rapporti necessari per verificare le disponibilità dei movimenti e delle forze politiche interessate”.








