Sfratti sospesi per 12 mesi. Ecco il nuovo Protocollo del Comune

Pubblicato il 22 Dicembre 2009

Più di 500. Tanti sono gli sfratti per morosità già accordati nella provincia di Reggio Emilia, come spiega l’Assessore Matteo Sassi (Sinistra e Verdi), coordinatore del nuovo Protocollo d’intesa siglato dal Comune insieme a Acer, Federazione regionale Emilia-Romagna della proprietà edilizia, Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari, Sunia, Sicet, Uniat, Cgil, Cisl e Uil, il cui effetto sarà quello di sospendere per 12 mesi l’esecuzione degli sfratti per i soggetti messi in ginocchio dalla crisi.
“Si tratta di centinaia di casi - afferma Sassi - che necessitano di un sostegno concreto, coscienti del fatto che riusciremo a uscire dalla crisi solo se sapremo portarci davvero dietro tutta la comunità. Con i 3000 mila euro messi in campo, 200 mila dalla Manodori e 100mila dal Comune, potremo aiutare le famiglie come i proprietari”. Riportiamo in merito l’articolo pubblicato sulla Gazzetta di Reggio del 22 dicembre.

 

Due linee verticali, i muri, che sostengono un triangolo, il tetto, al centro un rettangolo, la porta, e due quadrati, le finestre. Disegnare una casa è facile, un gioco da bambini. Con un po’ di fantasia si possono aggiungere il camino con tanto di fumo caldo, il vialetto, la staccionata e persino il sole che ride nel cielo. Facile sì. Sulla carta. Meno facile è la realtà di tutti i giorni, quella di famiglie e lavoratori colpiti senza sosta dalla crisi economica che solo nella nostra provincia fa contare nell’ordine delle centinaia gli sfratti per morosità.
E allora sì che garantire il diritto alla casa diventa difficile. E allora sì che bisogna mettere in atto misure concrete, proprio come il Protocollo d’intesa siglato dal Comune di Reggio insieme a Acer, Federazione regionale Emilia-Romagna della proprietà edilizia, Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari, Sunia, Sicet, Uniat, Cigl, Cisl e Uil.
L’effetto? Sospendere per 12 mesi l’esecuzione degli sfratti per i soggetti messi in ginocchio dalla crisi . «E’ una misura complessa e innovativa che ci viene richiesta dalla quotidianità dei nostri cittadini - ha spiegato il sindaco Graziano Delrio - si tratta di un accordo con validità annuale riguardante gli sfratti convalidati entro la fine del 2009, capace di coordinare edilizia pubblica e proprietari privati affinchè gli onesti lavoratori che oggi si trovano in difficoltà a causa della crisi non debbano lasciare la loro casa . E’ uno dei regali più belli che potessimo fare per questo Natale» .

INQUILINI. I destinatari dell’iniziativa sono i lavoratori che abbiano perso il posto dal luglio 2008, compresi Cococo, Cocopro, rapporti di somministrazione e le partite Iva degli artigiani, oppure che siano in mobilità, in cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga, o che abbiano un contratto di solidarietà . Due le condizioni necessarie per accedere alla nuova misura anticrisi messa in campo dal Protocollo: aver sempre pagato il canone di locazione e gli oneri accessori con regolarità e che nessuno dei componenti del nucleo familiare sia titolare di diritti di proprietà a reddito su altri alloggi in ambito provinciale. Se nel nucleo famigliare monogenitoriale sono presenti uno o più minori o fragilità di natura sociale o sanitaria la priorità di accesso ai benefici sale.

ACER. L’Azienda Casa locale ha studiato la riduzione dei canoni Erp, dei canoni di locazione permanente e Fincasa dal mese successivo a quello della richiesta fino al 31 dicembre 2010. L’intesa sulla parte di edilizia pubblica, al contrario di quella privata legata alla disponibiltà del proprietario dell’immobile, è garantita: per gli affitti permanenti e Fincasa; gli inquilini con Ise inferiore a 13 .500 euro e Isee inferiore a 8mila euro, avranno una riduzione del canone del 25% , con Ise inferiore a 9mila euro e Isee inferiore a 5mila la riduzione e del 50%, con Ise e a meno di 5mila euro e Isee e mano di 3mila la riduzione è del 75% .

PRIVATI. E’ questa la parte più complessa dell’operazione: far comprendere a i proprietari di un alloggio posto nel Comune di Reggio e in possesso di un titolo esecutivo di sfratto per morosit à convalidato dal Tribunale relativo a famiglie residenti nel comune di Reggio, lo spirito dell’iniziativa. La decisione di sospendere l’esecuzione dello sfratto parte dalla sensibilità del privato di non lasciare in mezzo a una strada un affittuario che prima delle difficoltà dettate dalla crisi ha sempre adempiuto ai propri doveri, e arriva ai 300 mila euro di incentivi economici dei quali 200 mila messi in campo dalla Fondazione Manodori e 100 mila dal Comune reggiano così distribuiti: un contributo una tantum fino a un massimo di 1 .500 euro per la parziale copertura del mancato pagamento dell’affitto, un altro di 1.000 euro per la copertura del debito relativo agli oneri accessori, e uno di 250 euro corrispondente al valore dell’imposta Icu per il 2010. In cambio l’inquilino deve impegnarsi, in caso di una positiva evoluzione del suo lavoro, ad azzerare la morosità.

SINDACATI. Molto importante per l’efficacia delle misure anticrisi è il ruolo di Cgil, Cisl e Uil. Oltre a illustrare ai propri associati il documento e le sue applicazioni concrete, i sindacati si impegnano a svolgere un costante ruolo di mediazione tra inquilini e edilizia pubblica o privati. Per tutto il 2010, ogni firmatario del Protocollo resterà vigile guardiano del diritto alla casa in attesa della ripresa economica che darà respirò a lavoratori, proprietari e istituzioni.

3 Commenti per questo articolo

  1. roberto labella ha scritto:

    chiedevo ma io che ho lo sfratto ed abito nel comune di montecchioemilia
    come faccio visto che ho lo sfratto ed io e mia moglie abbiamo perso il lavoro chiedevo se la sospensione degli sfratti del comune di reggioemilia e valido anche nei comuni della provincia

  2. alessia ha scritto:

    scusate ho sbagliato sito web

  3. alessia ha scritto:

    qualcunio mi sent

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