Impianto eolico a Monte Cucchi, continua l’attacco della Provincia al Comune

Pubblicato il 18 Dicembre 2009

Ugo Mazza, capogruppo di Sd alla Regione Emilia-Romagna, continua la sua denuncia sul conflitto tra Provincia di Bologna e Comune di San Benedetto Val di Sambro per l’istallazione delle pale eoliche sui crinali di Monte Cucchi.
In una seconda interrogazione alla Giunta regionale, il consigliere contesta la scelta della Giunta Provinciale di ricorrere, in appoggio alla ditta costruttrice AGSM di Verona, contro la scelta del Comune di San Benedetto Val di Sambro di tutelare il proprio territorio. “L’atteggiamento della Giunta provinciale - afferma - aggrava il conflitto istituzionale con il Comune di San Benedetto Val di Sambro e toglie ogni credibilità al ruolo di terzietà che la Provincia dovrebbe mantenere. Ciò è chiaro nel testo della delibera, in cui la Provincia stessa si definisce cointeressata nel procedimento in quanto titolare della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.”

“Mi preoccupa il conflitto istituzionale - continua Mazza - ma ancora più le dichiarazioni non smentite dell’Assessore Burgin, che hanno fatto emergere una gestione politica del procedimento di VIA e una sorta di pre-decisione rispetto all’esito stesso del VIA, che dovrebbe invece essere un atto separato sia dalle vicende proprietarie che dalle questioni attinenti le autorizzazioni edilizie”

“Mi rivolgo alla Giunta perché non trovo normale che una Provincia ricorra in giudizio contro decisioni assunte in piena liberà e autonomia da un comune che cerca di tutelare con strumenti idonei il proprio territorio, non ritengo possibile che una Provincia si senta cointeressata in un ricorso fatto da privati e trovo assurdo che una Valutazione di Impatto Ambientale possa essere strumentalizzata a fini politici”.

“Spero che la Giunta Regionale, conclude il consigliere Sd, riesca a spiegare come sia possibile un tale uso della clava da parte di un ente su un altro e se tutto ciò possa ritenersi non configgente con le norme regionali che garantiscono la terzietà e il massimo rispetto in tutti i campi di interessi generali a cui i privati devono sottostare”.

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