Venerdì 7 maggio, verso le 10 della mattina, i rappresentanti della lista Sinistra Aperta hanno ufficialmente depositato per secondi in ordine di tempo tutte le firme e la documentazione necessaria per partecipare all’elezione del Consiglio Comunale e delle quattro circoscrizioni cittadine.
“L’energia e l’entusiasmo che caratterizzano questo gruppo - scrivono in una nota i rappresentanti - davvero del tutto nuovo nel panorama politico cittadino ha infatti consentito di superare di slancio il traguardo delle 370 firme necessarie alla presentazione di ogni lista. In pochi giorni sono stati infatti quasi 600 i ferraresi che hanno firmato per Sinistra Aperta e, anche per questo, ha trovato vasto consenso e adesioni la proposta di presentare liste oltre che per il consiglio comunale anche per l’elezione dei consigli circoscrizionali”.
Particolarmente soddisfatto il prof. Daniele Civolani, capolista di Sinistra Aperta, che in occasione della consegna delle firme ha dichiarato: “è gravissimo che anche a sinistra di lavoratori e di diritti si parli sempre meno e proprio per questo credo che da Sinistra Aperta potrà venire un contributo importante per far si che sia restituita al mondo del lavoro la centralità politica che essa merita”
Giovedì sera si è anche riunito il coordinamento dei portavoce della lista Sinistra Aperta per mettere in cantiere le iniziative della campagna elettorale e che ha anche approvato una dura presa di posizione nei confronti delle recenti decisioni governative in tema di immigrazione e sicurezza: “Sembra di vivere in una “normalità” sociale e culturale ipocrita e feroce, per cui i poveri, i mendicanti, i lavavetri, gli stranieri, i rom, le prostitute, gli “irregolari” di qualsiasi specie vanno perseguitati. Questa “normalità” non combatte la povertà, ma combatte i poveri. Non combatte la marginalità, ma gli emarginati…. E’ un’amara citazione del filosofo Roberto Mancini che la maggioranza di Berlusconi sembra al contrario aver assunto come preciso impegno politico di Governo”.
“Dopo le impronte digitali e le classi “ponte” per i bambini immigrati, l’istituzione del reato di immigrazione clandestina, la regolarizzazione delle ronde, la richiesta a medici ed insegnanti di denunciare i clandestini che accedono ai servizi dello stato, ora - notano - dovremo vedere le carrozze della Metropolitana di Milano riservate ai milanesi. Sesto San Giovanni e Monza saranno le Soweto di domani? Mentre la televisione anestetizza le nostre intelligenze riempiendo i talk-show con la misera vicenda personale del divorzio in casa Berlusconi, la Lega conquista a colpi di decreti e voti di fiducia la maggioranza politica a culturale del Paese, cucendo la bocca anche alle tiepide reazioni che pure sporadicamente si levano nella Casa delle Libertà”.
“In una società, quale la nostra, che è già nei fatti una società multietnica - concludono - la sicurezza è un bene collettivo fondamentale, ma non può diventare il pretesto per fare sprofondare il nostro Paese nella paura dello straniero, nella fobia della città sotto assedio e della minaccia alla nostra identità culturale. Non è questa la vita che desideriamo e per la quale i nostri padri hanno lottato contro il fascismo. Integrazione, accoglienza e solidarietà si completano in un’idea moderna e umana di sicurezza urbana, nello sviluppo di politiche complesse frutto, insieme, di repressione della illegalità, mediazione dei conflitti, recupero del degrado, integrazione sociale delle differenze. Ma sono soprattutto frutto di una enorme e diffusa opera di comunicazione e di apertura culturale che faccia dell’incontro con i popoli di altre culture la vera grande ricchezza del nostro tempo”.
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