Per la Sinistra Democratica di Reggio-Emilia, di Parma e di Piacenza l’accordo di aggregazione conclusosi tra Enia e Iride “pone l’esigenza di chiarire i passaggi che hanno portato a questa conclusione, escludendo Hera da un processo di unificazione a tre”.
“Le ragioni - affermano i rappresentanti del movimento - che avrebbero dovuto privilegiare la costituzione di una multiutility unica della nostra regione erano e sono (oltre che di natura geografica e politica) legate a una visione strategica di sistema. Cioè a una visione che individua negli enti locali e nelle aziende pubbliche la garanzia di una gestione integrata dei servizi a rete per l’acqua, l’energia e la tutela ambientale. Lo stesso modello che ha portato alla costituzione di Enia e di Hera a forte presidio territoriale, assicurato dalla presenza delle Società Operative Territoriali in termini di radicamento locale e di politiche collegate al sistema dei servizi sociali dell’Emilia Romagna”.
Sinistra Democratica ritiene quindi che “non basta presentare l’accordo di aggregazione con Iride come il migliore possibile: è necessario salvaguardare gli obiettivi strategici posti alla base della costituzione di Enia e delle ipotesi di aggregazione che comprendevano anche Hera”.
In particolare, “suscita preoccupazione il tema della “contendibilità”. Infatti, uno dei soci principali (Torino) non ha escluso la possibilità che gli azionisti pubblici scendano sotto il 51% della proprietà. Non rassicura affatto, e va respinta, l’ipotesi che solo nei primi tre anni la nuova società sia governata da un patto di sindacato con la garanzia del 51% di capitale pubblico”.
“Solamente di fronte a un impegno preciso di tutti i firmatari dell’accordo, così come hanno sempre sostenuto decisamente i sindaci reggiani, Sd si dichiara ”disponibile ad esaminare il piano industriale, gli equilibri fra i territori, la governance”.
Altre condizioni che vengono ritenute “indispensabili per un via libera al progetto di aggregazione Enia-Iride sono la “ripubblicizzazione” della gestione del servizio idrico e politiche alternative all’incenerimento sul fronte dei rifiuti”.
“Oltre a verificare l’esistenza di queste condizioni - precisano infine nella nota congiunta - il percorso verso l’approvazione in Consiglio comunale dovrà comprendere l’obiettivo di una strategia più organica di aggregazione, che riaffermi la priorità del sistema regionale”.







